lunedì, novembre 02, 2009

Il mare a Porta Nuova si farà


Ritorna la speranza critica. Dopo la diffusa manifestazione di adesione al progetto per il mare a Porta Nuova è seguita l'esplicita presa di posizione da parte di un establishment che ha definito il progetto "irreale e irrealizzabile". Ma ora vediamo tornare il desiderio per una simile città.
Nell'immagine di la Rivoluzione vegetale (pubblicata nell’ambito di Uniamo le Energie, Sosteniamo il futuro - Regione Piemonte) il mare a Porta Nuova appare riprodotto in un tratto del centro storico, dove in futuro la vegetazione si sarà diffusa nello spazio pubblico. Verrà un giorno in cui...
“Già da alcuni anni, sull’intera area urbana, l’asfalto delle vie e delle piazze è stato sostituito dalla vegetazione: Torino è la prima città al mondo che si trasforma in uno spazio nuovo, urbano e naturale ad un tempo.
Nelle piazze la vegetazione cresce rigogliosa, gli alberi e i frutteti hanno invaso i grandi viali: in alcune aree della città i torinesi curano i loro orti urbani.
Per le strade si vedono passanti a piedi scalzi, cittadini a cavallo, mezzi di trasporto pubblico di nuovissima generazione, rapidi e silenziosi; il fabbisogno energetico si riduce di circa il 60%, così come la spesa sanitaria pro-capite.
Nei mesi immediatamente successivi alla trasformazione, la città diventa una delle prime dieci mete turistiche mondiali, sfruttando gli ingenti nuovi flussi turistici provenienti dai paesi emergenti.
Tutto ciò, oltre a ricadute importanti sul piano dell’immagine e dell’attrattiva internazionale della città e della regione, comporta una profonda e positiva modifica nell’organizzazione della vita urbana e nello stile di vita dei cittadini, determinando una nuova percezione del rapporto uomo/città/natura e un nuovo ‘status’ internazionale per Torino e il Piemonte.
Si innescano nuove potenzialità prima sconosciute: la vicinanza stessa con una realtà così diversa, in conseguenza di una rivoluzione in fondo semplice ma davvero radicale, sviluppa nuove filosofie economiche, riconvertendo completamente le attività produttive cittadine verso indirizzi ormai lontani dall’antica vocazione industriale.”

mercoledì, maggio 13, 2009

Il mare a...


A tutti gli amici del mare a Porta Nuova,
ormai è chiaro, per ora il mare a PN non si fa.
E' arenato nei tempi lunghi della trasformazione dello scalo ferroviario (che prossimamente si continuerà in parte ad usare), tempi che potranno diventar brevi ma non si sa quando.
Non si possono fare neanche le terme nell'atrio della stazione (vedi post Stazione termale a PN ) perchè lì è stato realizzato un centro commerciale (come in tutte le stazioni d'europa - ci dicono).
Ma non temete, manteniamo le posizioni. Gli 894 membri ufficiali del Comitato per il mare a Porta Nuova, uniti a molti altri cittadini consapevoli, sono pronti a scendere in campo in ogni momento.
Intanto, nell'attesa che il dibattito urbanistico sulla trasformazione di Porta Nuova acquisti nuovamente vigore, proponiamo il mare allo scalo Farini di Milano.
Anche qui l'occasione è straordinaria: i 600.000 metri quadrati dello scalo dismesso potrebbero accogliere un bacino balneabile grande quasi il doppio di quello ipotizzato per Porta Nuova.
Per questo è nato un nuovo blog: Milano - Il mare a scalo Farini

martedì, novembre 04, 2008


E' nato il nuovo blog Urban Activism.
Concepito e curato da Alessandra Rasetti per "dare voce alle esperienze di attivismo volte al miglioramento dell'ambiente urbano", attraverso una raccolta di esempi internazionali, noti e in via di diffusione nelle città di mezzo mondo.
Contemporaneamente la curatrice ha aperto un'altro blog, gemello del primo: Urban Activism Torino "proposte critiche per una città migliore", schierato sul campo dell'attivismo cittadino (da segnalare che il primo post è dedicato al mare a Porta Nuova!).

mercoledì, luglio 23, 2008

Mare a Milano



A Milano Scalo Farini è da tempo dismesso, tutta l’area verrà presto trasformata, i pochi binari che rimarranno per giungere a Stazione Garibaldi potranno essere interrati. Il grande spazio libero che ne deriva (circa 500.000 m2) sembra fatto apposta per accogliere il "mare a Milano", un bacino d'acqua che diventerebbe un "rifugio balneare" prossimo al centro della città.
In quest'area sono previsti circa 400.000 m2 di parco. Con la sua acqua balenabile il mare a Scalo Farini potrebbe occupare circa 200.000 m2. Nel disegno il bacino si estende su di una lunghezza pari a 1300 metri con una larghezza che raggiunge i 200 metri. Lungo tutto il perimetro è contornato da spiagge, prati e boschi.
Nei restanti 20 ettari di superficie destinata a parco potrebbe sorgere una collinetta, abbastanza alta da fornire un punto di vista panoramico sulla città. La collina, contenendo al suo interno servizi al parco, potrebbe essere alta 20 metri, sormontata ancora da una torre belvedere alta 10 metri.
In questo rifugio urbano ad alta accessibilità (grazie a metro e treno), lungo le dolci pendenze dei rilievi declinanti verso l'acqua, vi saranno spazi piacevoli in cui stare, e ampie spiagge per la balneazione.

venerdì, giugno 27, 2008

Sarebbe ora di farsi un bagno


In questi giorni di calura la percentuale di torinesi disposti ad avere un "rifugio balneare" in centro città, raggiungibile rapidamente con i mezzi pubblici da ogni angolo di Torino, sale al 98,76% (dati desunti da un sondaggio curato dal Comitato per il mare a PN).
Quindi, a parte quell'1,23% di contrari, possiamo sostenere ci sia unamità sulla scelta di realizzare al più presto il mare a Porta Nuova.

ecco ad esempio cosa ne pensa Marco:

"Allora!
Bellissima idea! (secondo me!)
Ho letto un po di commenti.
Per quanto riguarda l'impatto ambientale, direi che uno specchio d'acqua ha un'impatto molto inferiore agli attuali binari del treno!
Per le zanzare, vorrei ricordare che a Torino le zanzare con il Po sono la quotidianità d'estate, e si possono tranquillamente ridurre con l'immissione di alcune speci ittiche.
Per quanto riguarda la balneabilità del Po, sarebbe un sogno bellissimo e spero che un giorno sia possibile, ma attualmente i fanghi delle industrie giacciono ancora sul fondo!
Per quanto riguarda il restauro della stazione, direi che questo progetto non solo valorizza la struttura preesistente, ma fa si che non diventi un museo di se stessa, ma anzi gli dà nuova vita.
Per lo spreco d'acqua direi che non spreca ne più e ne meno la quantità d'acqua che si spreca con fontane e parchi acquatici.
Io sono di Torino, la adoro, e ho sempre pensato che ha tutto e l'unica cosa che gli manca è il mare, pertanto questo progetto andrebbe a coronare il mio sogno.
Per concludere, Torino negli ultimi anni sta cercando di diventare una città turistica, per salvare la propria economia, a mio parere questo progetto sarebbe la ciliegina sulla torta!
Grande idea!
Se si chiedesse ai torinesi di votare, sono certo che lo approverebbero in massa!
Un saluto a tutti, Marco."

venerdì, aprile 11, 2008 2:49:00 PM
(commento apparso sul post "Video" del 20 ottobre 2006)

Le immagini illustrano un rifugio balneare realizzato nella città di Brisbane in Australia


Qui siamo sul Gange, a Varanasi in India


Recentemente il mare a P.N. è stato ospitato da "After Ville - the reading", nell'ambito delle iniziative di Torino World Design Capital 2008.
  • www.afterville.com

  • venerdì, maggio 16, 2008

    Nostra Eccellenza



    Massimo Cirri e Filippo Solibello, egregi conduttori di Caterpillar (programma di RADIO 2), con il loro libro Nostra Eccellenza hanno contribuito a "dare spazio" al mare a Porta Nuova.
    Sul blog di Chiare Lettere, editore del libro, potrete vedere il video della presentazione avvenuta al Salone del Libro di Torino (11 maggio 2008)
    Qui:
  • www.chiarelettere.it

  • lunedì, marzo 10, 2008

    Pins


    Dopo la mostra Waterside (nella foto) continua la diffusione delle spillette “I love il mare a PN”.
    Indossale anche tu per sostenere il progetto.
    Le puoi trovare alla CELID di Architettura, in via Boggio 71/A-Torino, a cura di Marica (dal lunedì al venerdì, ore 8.30 – 18.30).